ATLAS

Checklist di handover IT

Versione 23 ottobre 2026 · Risorsa libera · Dati cliente da tenere nei tuoi sistemi autorizzati

Un passaggio di consegne in sette domande

  1. Chi riceve il lavoro? Indica chi consegna, chi prende in carico, chi approva e la data prevista. Definisci un solo ambiente e cosa resta escluso.
  2. Quali asset servono al destinatario? Per ogni elemento: ID stabile, nome, tipo, sede/gruppo, ambiente e responsabile. Distingui “sconosciuto” da “non applicabile”.
  3. Da dove arriva ogni informazione? Registra nome della fonte e data reale dell’osservazione. Un’importazione di oggi non rende recente un rilievo vecchio.
  4. Quali relazioni sono documentate? Collega ID presenti nell’inventario. Distingui collegamenti dichiarati da dipendenze di disponibilità verificate; non dedurre un guasto dalla sola connessione.
  5. Cosa manca o è dubbio? Elenca responsabili assenti, fonti vecchie, record incoerenti e relazioni da verificare. Assegna un prossimo passo a ogni punto aperto.
  6. Il destinatario riesce a usarlo? Chiedi di trovare un asset, riconoscerne il responsabile, seguire una relazione e spiegare un limite dei dati. Annota il risultato.
  7. Come chiudete il lavoro? Concordate criteri di accettazione, formato di consegna/esportazione, accessi e procedura di rimozione dei dati. Non inserire password o segreti nel documento.

Provare il formato ATLAS

Scarica l’esempio JSON sintetico: tre asset inventati, due relazioni e una data fissa del 23 ottobre 2026. È un esempio di struttura, non una fotografia aggiornata. Usa la data reale della rilevazione per i tuoi dati; non sostituirla con la data di importazione.

L’importazione è manuale, con anteprima e conferma. I record omessi restano presenti; le relazioni importate sono inferite e non abilitano la propagazione dei guasti. La prima conversazione usa solo dati sintetici. Puoi stampare questa pagina dal browser.

English checklist

  1. Agree who hands over, who receives, who approves, the date and one bounded environment.
  2. List stable IDs, names, types, groups, environment and owners. Mark unknown information explicitly.
  3. Record each source and its actual observation date. Import time does not refresh old evidence.
  4. Reference known asset IDs. Separate source-declared connections from verified availability dependencies.
  5. List missing owners, old sources and unresolved relationships, each with a next action.
  6. Ask the recipient to find an asset, its owner and one relationship, and explain a limitation.
  7. Agree acceptance, delivery/export, access and removal procedures. Never put credentials in the handover.

The downloadable JSON is fictional, with a fixed observation date. Manual JSON imports retain omitted records and do not enable failure propagation on imported relationships. Use synthetic data for the first conversation.